Tv e spettacolo

Il calcio non è più Holly e Benji……

 I Mondiali di Calcio in Russia.
Tra ambizioni calcistiche e cifre improponibili.
 
In questi giorni, stiamo ammirando le gesta di campioni che si esibiscono in colpi tecnici da fuori classe, e allo stesso tempo, tengono incollati in tv e allo stadio, milioni di fan. Colpi che fanno aumentare di consensi,  uno dei giochi più popolare al mondo, che in Italia, è conosciuto come la prerogativa per ogni bambino. Ovviamente si sta parlando del “popolare calcio”. E ne parliamo durante l’edizione che si sta disputando in Russia, che non vede l’Italia protagonista.
Di cosa vogliamo parlare in questo post?
L’argomento sarà sempre trattato in chiave “digital comunication” e cercheremo anche di dare uno spunto di riflessioni sui temi che possibilmente un evento di tale portata potrebbe creare. Lo faremo attraverso una descrizione che guarda anche al passato .
Detto questo, senza fare discorsi legati alla deontologie, e ne legati a preconcetti sul mondo della calcio, e dello sport in generale, osserviamo che ognuno di noi, vorrebbe un giorno essere un acclamato “campione”, mentre tira i primi calci al pallone, e in ogni singola famiglia, si spera di avere il famigerato fenomeno. Quella corsa continua dietro a quello strano gioco a forma sferica, che iniziamo ad amare sin dalle prime battute della nostra vita, diventa sempre più una “MASTER CLASS”, per dirla in termini cinematografici della nostra vita.  A molti di noi, che abbiamo vissuto  i mitici anni novanta, queste competizioni ci riportano indietro nel tempo, a quando, la passione del calcio, si spostava tra la voglia di stare dietro a un pallone, con quello di guardare un cartone  “Cult”, di quegli anni. Secondo te di cosa sto parlando….
Prosegui nella lettura e lo scoprirai
Holly e Benji è stato uno dei cartoni che ha stravolta la vita di molti adolescenti degli anni novanta, che si sono divisi tra tifare Benji Prise, Oliver Hutton, Mark Lenders, Tom Backer, Giulian Rose, che è tra l’altro in remake sulle reti Mediaset, con anche delle puntate speciali. Partite infinite, che sembravano non finissero mai. Partite che hanno fatto sognare intere generazioni e che ancora oggi lo fanno grazie alla loro sensoriale semplicità, a quella sensoriale voglia di far sognare chi vuole tuffarsi nel bagno delle passioni.
C’è da dire però che quello raccontato da Holly e i suoi amici, non è il mondo del calcio rappresentato oggi, dove gli interessi economici  hanno preso il sopravvento sulla bellezza del calcio, e dove la presenza della Tv, ha reso questo sport, sempre più consapevole delle forza economica che produce. E  non solo. Anche l’evoluzione tecnologica che stiamo vivendo ha contribuito a modificare le entrate all’interno di questo sport. Un mondo anche quello del calcio, e dello sport, in generale, che ha deciso di contribuire alla crescita del digital,fornendo sempre più chiavi di interpretazione.  Grazie all’evoluzione tecnologica, e grazie ai social, siamo in grado di commentare degli eventi sportivi in tempo reale, e siamo in grado di partecipare ai dibattiti che i format televisivi lanciano per l’ambiente legato allo sport. 
Questi talk show, lanciano stereotipi di un calcio che è legato come non mai alla sua immagine, è riflettono un calcio legato al dio denaro, alla ricerca di spese folli per prendere un giocatore che ha fatto notare le sue capacità balistiche, ed i costi per acquistare il cartellino di un singolo giocatore professionista  è in continuo aumento. Valutazioni del singolo che aumentano le discrepanze tra chi ha avuto la fortuna di fare il calciatore, e chi invece ha dovuto dedicare la sua vita alla fabbrica.  Discrepanze che rilasciano una netta separazione tra chi nella vita è stato baciato dalla fortuna e chi invece, deve lottare ogni giorno per portarsi il pane a casa.
Nonostante quest’effetto riflessivo che concernano il calcio e il suo pallone, e nonostante sia un pensiero sulla bocca di molti di noi, il calcio vive ancora di un’aurea particolare che influenza le scelti sociali e collettive di un paese.  E in questo preciso momento, con la manifestazione calcistica in corsa in Russia, per i Mondiali 2018, vediamo che il gruppo Mediaset, decanta record di ascolti sui suoi canali per l’ente che detiene le immagini esclusive del campionato del mondo.  Inoltre le app lanciate dal Gruppo Mediaset, stanno avendo un successone. App dove puoi rivederti i goal, le partite, e puoi prendere informazioni sulle partite disputate.

Insomma, il mondo del calcio si è adeguato ai tempi che corrono, rendendosi anche lui parte integrane di un sistema ormai completamente virtuale e completamente diverso. Ciò che sorprende in questo ambiente, è il valore complessivo di un singolo giocatore che si scosta da quello che è il sentimento popolare dei nostri giorni.

 

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