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Perché rispondiamo ai messaggi subliminali?…

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Nel post di oggi, parliamo delle azioni che facciamo ma che in realtà non vorremmo fare. Parleremo di quei passaggi giornalieri che facciamo anche spinti da un messaggio letto o da un testo che ci invita a cliccare qualcosa. Risponderemo alla domanda, perché lo facciamo?
 
 
Non lo scopro di certo io che giornalmente siamo veicolati a fare delle scelte anche in base a degli inviti che ci vengono fatti, tramite un messaggio, una lettura di un testo o di un vocale. Facciamo queste azioni, perché siamo spinti da un qualcosa che muove la coscienza e anche la sensazione del sapere e del conoscere cosa ci sia dietro a quel messaggio. Il più delle volte, però, rispondiamo a questi messaggi, con ulteriori azioni, non dettate dal pensiero ma dettate dall’indicazione veicolante dal testo osservato. Un esempio classico è dato dai messaggi pubblicitari che vediamo nelle reti televisive nazionali, nelle radio, o nei giornali, ed anche nella nuova era della promozione che è dettata principalmente dal web.
Messaggi mirati con domande non poste a caso e con parole non messe per pura fantasia, ma con enunciazioni che riscuotono interesse da parte del pubblico.
Per meglio comprendere il nesso di questo articolo, scrivo un test che ho effettuato personalmente nella giornata di ieri, che rappresenta, a mio avviso, l’esempio classico di questa nuova era dell’informazione.
Nella giornata di ieri, attraverso il gruppo ufficiale di what’s app di BlogConnection, gruppo ovviamente collegato a questo blog, ho effettuato un test che per me è molto significato. Ho inserito nel gruppo, senza avvisare i partecipanti, circa 50 contatti, appartenenti alla mia rubrica, facendo delle scelte a caso e senza fare distinzione tra un contatto e un altro. Subito dopo aver inserito i vari contatti, è partito subito il fuggi fuggi generale senza neanche chiedere all’amministratore del gruppo di cosa si trattava. Premetto che esiste la descrizione del gruppo che specifica lo scopo di quest’ultimo. Giustamente, per molti di questi contatti, gli argomenti del blog non erano interessanti o sono stufi dell’arrivo di tantissimi messaggi per i vari gruppi di what’s app. Messaggi che in realtà si possono silenziare grazie all’indicazione “silenzia notifiche”.
Al contrario, se avessi scritto, nel titolo del gruppo, offro lavoro da casa ben retribuito? Secondo te, secondo voi, quanti avrebbero abbandonato?
 
Credo che su un numero di 50 contatti inseriti, avrebbero mandato una richiesta immediata di informazioni almeno un terzo di questi contatti. Lo avrebbero fatto, senza neanche rendersene conto.
Difatti su Facebook, assistiamo a numerosi messaggi, nei gruppi a cui partecipiamo, nelle bacheche personali o con messaggi dirette su messenger e what’s app. Messaggi indicanti la fantomatica possibilità di aver trovato un posto di lavoro o un guadagno facile, e molti utenti rispondono tacitamente a queste indicazione chiedendo semplicemente “info”, ossia, informazioni sul possibile lavoro da svolgere.
Rispondiamo, a questi messaggi, che possiamo definire “subliminali”, senza sapere se la notizia, l’indicazione che si sta leggendo sia realmente ravvisabile o non lo sia. Non ci preoccupiamo di verificare la notizia, perché pensiamo che sia già una verità assoluta la sua presenza nel web e sui social, e ciò certifica la sua veridicità.
Perché lo facciamo?
 
 
Facciamo queste azioni, perché quest’ultime sono dettate da un meccanismo legato a una sorta d’energia. Energia che si presenta sorta forma di uno stimolo che sancisce la formulazione di quell’azione predominata da un’azione sia fisica o da un’azione di pensiero. Elementi legati senza ombra di dubbio, a un’energia che si manifesta per un minimo periodo, infatti si tratta di pochissimi secondi, elaborati dal cervello ma non in maniera cosciente. Azioni che permettono di mandare degli stimoli al cervello che elabora subito senza rendersene conto dei meccanismi di risposta a tale indicazioni. Stimoli che non sono realmente visibili, ma che fanno parte della nostra coscienza.
Un’interessante articolo, sul tema, è stato pubblicato il 3 dicembre del 2017 dal sito “Blasting News”, che puoi leggere cliccando qui. Articolo che spiega in maniera chiara, senza entrare in discorsi filosofici e psicologici, l’essenza del tema argomentativo qui preso di riferimento.
Qual’e’ il messaggio che voglio lasciare con questo post?
 
L’obiettivo primario è quello di far comprendere che bisogna stare attenti a ciò che leggiamo nel web. Nel mondo on line, ogni minima azione, ogni minima parola è studiata a tavolino e comporta sempre un’azione che l’autore dello scritto, della frase, del post, ha già preventivato.
 

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