Interviste

Umberto Galimberti ospite di BC Agency

Il 13 novembre del 2018, grazie a un incontro ideato da School presso il Grand Hotel Tiziano a Lecce, abbiamo portato ai microfoni di BlogConnection Agency, uno dei migliori interpreti del pensiero contemporaneo. Umberto Galimberti, ha risposto a qualche domande posta dal nostro Ceo Alessandro Bagnato, offrendo degli spunti molto interessanti .

Durante un incontro tenutosi a Lecce, presso la Sala Congressi del Grande Hotel Tiziano, abbiamo incontrato il filosofo, sociologo, e professore, nonché giornalista della “La Repubblica", Umberto Galimberti.

Non potevamo farci sfuggire un’occasione del genere e quindi siamo andati all’Hotel Tiziano per parlare, face to face, con uno dei maggiori interpreti del pensiero contemporaneo. Occasione che ha dato modo di parlare di concetti legati tra la perdita del “nichilismo", e un concetto di cura mai realmente partito.

Martin Heidegger, il filosofo della “Foresta Nera", nel suo capolavoro dal titolo “Essere e tempo", in tedesco (Sein und Zeit, prima edizione 1927, Halle, Germania), opera portata in Italia, nella sua prima introduzione e interpretazione da Pietro Chiodi, ci descrive un concetto che si scontra tra la temporalità dell’essere e il concetto di cura. Quest’ultimo concetto è stato ripreso in maniera diversa da Eugenio Lecaldano, per esprimere le sue teorie chiavi su un tema caldo del 900, ossia, la “Bioetica".

Cosa voleva esprimere Heidegger con questi concetti?
Semplicemente voleva far comprendere al mondo quali erano le cause della sua sofferenza e quali di queste influivano sulla sua attività giornaliera. Un bravo filosofo, un bravo pensatore, è sempre fedele al pensiero di Alcmeone da Crotone. Filosofo dell’era pitagorica, che annoverava l’esistenza di una malattia e di un malessere, come causa del mancato allineamento di elementi come: armonia, anima e spirito. La mancanza di uno di essi, secondo il pitagorico, comportava alla realizzazione di una malattia, di un malanno. Per Heidegger, invece, come per Lecaldano, la cura era invece un puro ed effimero concetto di educazione ambientale, un concetto che doveva essere innato nell’uomo e doveva rappresentare la natività della propria esistenza.

In base a queste teorie, abbiamo posto le nostre domande al filosofo Umberto Galimberti, che ci ha lasciato una disamina interpretativa che ci dovrebbe far riflettere. Vi invitiamo a guardare l’intervista e a lasciare un vostro commento.

Ma tornando al tema della domanda, sui concetti posti dal filosofo tedesco M. Heidegger, un buon pensatore, un bravo filosofo, è consapevole che l’uomo vive il suo tempo assecondando atteggiamenti morali, etici, ponendosi la domanda se l’azione che sta compiendo sia quella giusta o sia quella sbagliata. Forma la sua esistenza, su ciò che Kant, annoverava come “pregiudizi a priori", e pone l’accento su fenomeni che si contraddicono da soli. Ha ragione, a mio avviso, il filosofo F. Nietzsche, quando nel suo saggio “Genealogia della Morale", descrive l’uomo con questa frase che vi riportiamo: Ogni atteggiamento morale è una menzogna, (Un saggio polemico pubblicato nel 1887).

Siete d’accordo?

 

Guarda l’intervista che ci ha rilasciato!!

About the author

Alessandro Bagnato

Fondatore e responsabile area commerciale
Nato a Milano nel 1984, attualmente risiede nel cuore del Salento, a Giurdignano con la sua famiglia. Sposato, padre di un bimbo di quasi 4 anni.
Esperto in Comunicazione Digitale
Dott. In Filosofia e Scienze Umane
Ceo di BlogConnection Agency
Email: info@blogconnectionagency.eu
commerciale@blogconnectionagency.eu

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